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Chopin arte e trasfigurazione

CHOPIN ARTE E TRASFIGURAZIONE

performance 2016

di e con Giuseppe Maggiolo Novella, pianista solista

con la partecipazione di Bruno Venturi, narratore

concerti

 

Chopin Arte e Trasfigurazione

Giuseppe Maggiolo Novella, pianista  

Bruno Venturi, narratore

due date nel 2016:  

Oristano 9 ottobre 2016 Ente Concerti - Museo Diocesano  

Cagliari, 21 maggio 2016 Sala del Seminario Arcivescovile (foto Giuseppe Serafi)

 concerti

Racconto di Suoni dedicato a Chopin e all’essenza della sua arte. L’ispirazione, la nostalgia, il ricordo, le ombre, i fantasmi. L’aspetto interiore, il pensiero del compositore tra musica e narrazione. Un viaggio musicale da Varsavia, passando per Vienna, fino ai salotti di Parigi. Chopin e la sua musica sono l'emblema della Polonia e di Varsavia, dove si svolge il concorso pianistico più importante al mondo, a lui dedicato. Tutta la sua musica è un Racconto di Suoni, trasfigurazione di pensieri, pianti, confessioni di un esule a Parigi che ricorda la patria, la sua famiglia, gli amici lontani. Per conoscere la sua vita e la sua arte son preziose le testimonianze di allievi e artisti quali: Liszt, George Sand, Schumann, Delacroix.

Chopin e il pianoforte, Chopin è il pianoforte: la maestria nel rubato, un sapiente uso dei pedali e il tocco lieve e sensibilissimo - un elegante scivolare definito “jeu perlé” suono perlato. Stile ed eleganza che segneranno la scuola pianistica francese e non solo. Lui non è un acrobata capace di una rapidità fulminea, o un trascinatore di folle quale è invece Liszt, Chopin ama suonare per poche persone, parla all’anima di chi ascolta attraverso la musica. Una profonda sensibilità di espressione in un salotto intellettuale, un piccolo teatro, per quel magico e indelebile attimo: questa è la sensibilità, la musicalità di Chopin.

Per esprimere il mondo sonoro chopiniano è essenziale proiettare il pubblico nel mondo intimo di quel salotto musicale dove Chopin suonava per i presenti, e forse anche per quei fantasmi delle sue stesse visioni. Ricordi in note, reminiscenze di un passato che torna alla mente all'improvviso come in un sogno, un incubo o una visione.

Chopin: “la cosa suprema è la semplicità, è la semplicità che risalta in tutto il suo fascino come estrema impronta dell’arte”.concerti

     programma

    Fantasia op.49

Polacca-Fantasia op. 61

Notturno op.9 n.2

3 Mazurkas

Valses op.69 n.1 e op.64 n.1

Barcarola op.60

Scherzo op.31

Preludi 4, 11, 15 op.28

Studio op.25 n.1

Sonata op. 35 IV mov. Presto

Ballata op.23

Fantasia Improvviso op.66

sul sito disponibili audio

 playlist video sul canale youtube

 foto Giuseppe Serafi - Cagliari Teatro Seminario Arcivescovile

 concerticoncerti

 concerti

Il pianoforte Pleyel. La serata del 21 maggio 2016 è davvero stata unica: la musica di Chopin suona sul pianoforte che prediligeva, il Pleyel. Giuseppe Maggiolo Novella ha utilizzato un grancoda Pleyel 270 della seconda metà dell'ottocento, simile allo strumento suonato da Chopin nel suo ultimo concerto a Parigi nell'aprile del 1848. Lo strumento costruito intorno al 1865 è stato revisionato grazie al meticoloso lavoro del tecnico accordatore Marcello Fanutza.

concerti

BRUNO VENTURI (1961), critico, attore teatrale e cinematografico; regista. Bolognese d’origine, si laurea nella sua città in Discipline dello Spettacolo. Dal 1988 comincia ad operare nel teatro, in Sardegna, suo luogo d’elezione. Nel 1991 fonda La nuova Complesso Camerata, gruppo di teatro di ricerca; nel 1994 la compagnia vince il Premio Scenario. Lo spettacolo Verdi, un maestro racconta l’Emilia, una delle sue regie, è stato visto in tutte le regioni italiane, con oltre cento repliche. La sua attività di teatro si spinge nei più lontani e vitali paesi dell’entroterra sardo, con oltre 500 laboratori svolti, coinvolgendo bambini, studenti, anziani, sempre nel segno di una ricerca a metà tra il teatro, la musica e la sperimentazione dei linguaggi, e dei luoghi più inconsueti al teatro tradizionale.La sua attività pedagogico-artistica è da sempre concentrata sul rapporto tra scena e musica -risalta nella sua teatrografia (oltre l'amore per il melodramma)  il lavoro su Bestie da Federigo Tozzi, tutto incentrato sulla rivisitazione di Uri Caine sulla musica mahleriana. Dal 2010 prende parte, come narratore, ai progetti artistici Racconto di Suoni: Chopin, Arte e trasfigurazione in scena già nel 2010, Liszt Impressioni poetiche a Cagliari al Teatro Massimo nel 2012, Sal8cento, sui salotti musicali del romanticismo, nel 2013 due date a Milano per da Fazioli, e nello stesso anno Wagner Arte e Rivoluzione. La musica rappresenta per Venturi: "l’irrinunciabile, l’irraggiungibile, la zolla d’erba con intorno il mare di questa grande isola."



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